Cos'è

Lo stile della pressione collimata o shiatsu sistemico relazionale è la sistematizzazione e lo sviluppo coerente della via italiana allo shiatsu.Un approccio innovativo, moderno, sostenuto da un modello culturale originario che interconnette la sapienza storica orientale all'approccio cognitivo/corporeo scientifico occidentale.

Pochi sanno, difatti,  che la tradizione italiana ha un suo percorso autonomo ed originale, rispetto agli stili primigeni, che  parte da un nuovo paradigma incentrato sulla vitalità. Il Terzo Stile italiano mira a realizzare dichiaratamente il Do, cioè l'evoluzione personale attraverso la tecnica shiatsu.

Il Terzo Stile, così chiamato per esprimere la sua natura di percorso differente, ha un approccio non terapeutico, ma evolutivo rispetto a quelli tracciati dai padri fondatori dello shiatsu Namikoshi e Masunaga, non è centrato sulla malattia e la sua risoluzione, ma sugli individui e la loro relazione con la propria vitalità interna e con quella degli altri esseri umani.

Ciò che lo anima è un vero e proprio cambiamento di paradigma culturale: non più curare o guarire, ma entrare in relazione profonda, risvegliando così la forza vitale presente in ogni essere umano, creando così le condizioni corporee per favorire la piena espressione delle risorse vitali personali.

All'interno del Terzo Stile si palesa un nuovo tipo di relazione, paritaria e dinamica, all'interno della quale i due protagonisti – seppur con ruoli differenti – divengono gli elementi inscindibili ed in continua evoluzione di quel sistema che si crea nell'incontro shiatsu, «dove è impossibile non comunicare, ogni comunicazione è circolare, ha una sua punteggiatura e veicola “informazione” tramite i contenuti e i comportamenti», attraverso il linguaggio percettivo delle pressioni.

Alla luce di questa sintetica presentazione, diviene chiaro come fare shiatsu vuol dire comunicare, non curare. Imparando a rendere la comunicazione funzionale, profonda, equilibrata si nutre ogni aspetto dell'essere umano, da qui la Salute, l'armonia, la splendida vitalità che lo shiatsu induce e crea.

Una concezione, questa, che ridefinisce questa disciplina elevandola da pratica terapeutica ad Arte del vivere.

 

L'evoluzione

In Sicilia, il costante lavoro di ricerca e sperimentazione, sul Terzo stile, del Maestro Francesco Musso, ha tracciato nuovi sentieri e ha dato alla luce una nuova forma organizzata e coerente, che può essere definita “Shiatsu Sistemico-Relazionale” o “Stile della pressione collimata”.

Quest'approccio riprende l'impianto paradigmatico del Terzo Stile e lo sviluppa in senso  cognitivo, tecnico e operativo.

I quattro principali elementi che  identificano lo stile sono: la codificazione della tecnica della pressione collimata; l'esplicito riferimento pratico ai principi della Teoria generale dei sistemi di Von Bertalanffy, alla Pragmatica della Comunicazione Umana di Watzlawick e alla Teoria della Complessità.

I  principi dei modelli culturali, sopraelencati, nutrono direttamente la pratica e determinano e guidano concretamente l'approccio dell'operatore.

La tecnica della pressione collimata, la visione sistemica dell'organismo sono le fondamenta di questo nuovo stile, ne costituiscono il risvolto pratico l'una e il fondamento teorico l'altro. I concetti sistemici e l'epistemologia del pensiero di Gregory Bateson, esplicitata nel testo Mente e Natura, contengono gli stimoli cognitivi che hanno ispirato al Maestro Francesco Musso la codificazione dello stile e allo stesso tempo i principi che ne chiariscono il senso, il criterio e gli effetti.

Le strategie di intervento scaturiscono da una visione dell'organismo in termini di sistema aperto bramoso di connessioni, un complesso di elementi interagenti secondo dinamiche che conferiscono all'insieme proprietà emergenti nuove, non risultanti dalla mera somma delle loro note distintive, soggetto – al pari di ogni altro sistema aperto vivente – alle proprietà di totalità, non-sommatività, retroazione positiva e negativa ed equifinalità..

Secondo il principio della totalità, ogni parte o dimensione del corpo è in un rapporto tale con le altre parti o dimenisoni che lo costituiscono che qualunque cambiamento in ciascuna di esse ha ripercussioni su tutte le altre e a livello globale. In funzione della non-sommatività, invece, il corpo è il risultato irriducibile delle sue interazioni complesse e va pertanto considerato olisticamente, non sezionato e analizzato riduzionisticamente. Attraverso la retroazione, si comprende come ogni sistema aperto reagisca alle perturbazioni esterne assorbendole e modificandole o nel senso del cambiamento, con una retroazione positiva che altera il proprio equilibrio e produce variazioni trasformative, oppure in senso consolidante, utilizzandole per mantenere uno stato stazionario. In relazione all'equifinalità, infine, gli stessi risultati somatici possono avere origini diverse e le stesse cause possono non produrre i medesimi effetti e viceversa.

Pragmaticamente, da uno stesso stimolo ripetuto il sistema può evolversi verso infinite e diverse possibilità di approdo, e da infiniti stimoli pervenire a un'unica condizione o stato finale.

In quest'ottica si comprende come il “sistema-corpo” si basi su 4 processi essenziali:

  1. l'automantenimento per effetto del principio di totalità;
  2. l'autorganizzazione per azione della proprietà di non-sommatività;
  3. l'elaborazione dell'informazione grazie ai processi di retroazione;
  4. l'apprendimento evolutivo mediante l'integrazione e l'indirizzo secondo equifinalità delle perturbazioni.

 

La Proposta Formativa

Divenire un Operatore Shiatsu esperto in Stile della Pressione Collimata, vuol dire voler fare un viaggio attraverso la consapevolezza, le relazioni umane, i linguaggi di comunicazione, la percezione sottile, l'intelligenza connettiva e la vita nelle sue magnifiche gamme espressive.

Il percorso professionale che proponiamo, quindi, è aperto a tutti ma non è per tutti. Motivazione, senso della vita, voglia di scoprire e relazionarsi sono le basi minime per chi vuole intraprendere questo percorso fatto di passi nobili verso la propria e universale umanità.

 

La Struttura del Corso

Il Percorso formativo della nostra scuola condivide l'impostazione con le altre scuole italiane per cui utilizza la formula week end per condurre l'allievo al completamento del suo iter formativo. Questa formula permette e agevola anche chi svolgendo un lavoro vuole la possibilità di potersi formare e vivere il mondo dello shiatsu.

 

III Percorso

112 ore di lezione frontali in 6 weekend e verifiche formative, 150 ore di Tirocinio

IV Percorso

112 ore di lezione frontali in 6 weekend e verifiche formative, 100 ore di Tirocinio, 3 Open Day da 8 ore ciascuno, 4 seminari monografici da 12 ore ciascuno, Esami conclusivi.

Il nostro Iter Formativo prevede: 4 Livelli conTirocinio, 3 Open Day, Verifiche , 4 Seminari di integrazione per un monte ore totale di 902 ore

L'intero percorso viene completato in un tempo di circa due anni e mezzo. Gli Open Day sono lo strumento usato da Accademia per insegnare ai futuri operatori a gestire in toto l'organizzazione di un evento di autopromozione rivolto a un pubblico. Le verifiche formative vengono svolte fuori sede e in maniera residenziale, durante il percorso sono previste tre verifiche formative. I seminari sono momenti che servono ad incontrare altri praticanti esperti e figure nazionali e internazionali nel campo dello Shiatsu e delle Discipline Bionaturali.

 

Verifiche Formative, Tirocinio e Attestati

 

Durante l'iter formativo è sempre possibile richiedere una certificazione di frequenza dei corsi per qualsiasi uso consentito dalla legge, vedi ad esempio farsi riconoscere gli stessi come crediti universitari.

Il tirocinio formativo è obbligatorio per ricevere l'attestazione finale, l'allievo può accumulare ore di tirocinio sia in privato che partecipando alle attività sociali e di promozione organizzate da Accademia. Alla fine del percorso l'allievo sarà tenuto a sottoscrivere un'autocertificazione delle ore di pratica sostenute esternamente ad Accademia, la stessa verrà allegata al curriculum dell'allievo e farà parte delle competenze curriculari certificate. 

Le verifiche formative vengono svolte, di norma alla fine del percorso formativo, tra la data di fine percorso e le verifiche possono trascorrere anche diversi mesi, questo per dare modo agli allievi di completare il tirocinio e acquisire, padroneggiare e stabilizzare le competenze professionali e i processi evolutivi innescati dalla pratica dello Shiatsu. 

L'attestato finale come "Operatore Shiatsu esperto in stile della Doppia Pressione Collimata" sarà consegnato solo dopo aver sostenuto e superato gli esami del 4° Percorso Formativo. 

 

 

LA FORMULA FLEX

La formula flex consiste nella possibilità di iniziare i corsi in qualsiasi momento dell'anno, con un minimo di due partecipanti e fino a un max di 6, in questo caso le lezioni si svolgeranno infrasettimanalmente con workshop di 5 ore ciascuno e per un massimo di 4 workshop al mese. Dato il basso numero di partecipanti previsti nella formula flex, il monte ore si riduce del 50%, sulle lezioni frontali, rispetto al monte ore classico della formula weekend.

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Fare Shiatsu è un opportunità meravigliosa per la propria vita ed è un'apertura reale alla conoscenza di se stessi.

Iniziare ad ascoltare il proprio ritmo vitale, rapportarlo calorosamente ad un altro individuo, costruire insieme una nuova

trama, un percorso che avvicina e mette in relazione profonda e attenta.

Fare Shiatsu riempie di gioia, ci si sente liberati e capaci di indurre questo senso di leggerezza, levità, anche agli altri

attraverso il trattamento.

Fare Shiatsu è scoprire che la vita è relazione, superare le distanze, incontrare,  attingere al proprio vissuto per

comprendere gli altri, accompagnarli a trovare le soluzioni per una migliore espressione del proprio potenziale umano.

L'Operatore Shiatsu in formazione sente cambiare il proprio corposciogliere le tensioni e i blocchi tipici della quotidianità

e delle emozioni represse, si allentano le spalle, si apre il respiro, si sente più forza scorrere, si quieta anche la mente che

tende a rallentare e a percepire la realtà in modo meno convulso e con maggior chiarezza. Si impara a sostenere e a lasciarsi

sostenere.

Lo shiatsu è un linguaggio, non un massaggio, fatto di contatto e pressioni, fatto di note, toni e pause musicali, intenso,

delicato, diretto e avvolgente come una luce calda.

Gallery

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La via dello shiatsu… di Francesco Musso

Perché fare Shiatsu?

Chi si avvicina a questa disciplina, incontrandomi, in genere mi dice:

-voglio imparare a fare i massaggi Shiatsu oppure voglio fare un massaggio per rilassarmi- a questo punto i miei allievi od operatori  presenti sorridono e si fermano ad ascoltare,  aspettandosi da me un commento di tipo sagace e ironico, poiché ben sanno che lo shiatsu non è un massaggio e che è riduttivo pensare che serve principalmente per rilassarsi, io quietamente sorrido e paterno fisso il mio sguardo negli occhi del mio interlocutore; voglio incontrare la sua umanità, osservare il caleidoscopio del suo sentire, comprenderne la storia, da dove viene, com’è arrivato a me e allo shiatsu, ma soprattutto di cosa ha realmente bisogno nella sua vita. Questo avviene  tutto in un silenzioso istante, poi chiedo: -perché vuoi fare shiatsu?-.

In quel breve attimo, l’espressione del mio interlocutore trasmuta e come toccato nell’intimo delle sue  viscere, trasale e pensa, e un po’ stordito dal mio interesse mi da una risposta transitoria del tipo:

-mi piacciono i massaggi, sono stressato, ho dolore qui o là-, o se si tratta di aspiranti allievi: -quando tocco qualcuno per diletto mi dice che sono bravo, che ho le mani calde e che il mio tocco è piacevole- oppure -voglio trovare un lavoro, voglio aiutare gli altri, mi hanno detto che è bello…- e via così.

I miei occhi si sgranano ulteriormente e gentile richiedo, si, ma tu cosa cerchi? Cosa vuoi per te?  Credo che neanche Dante riuscirebbe a spiegare quell’attimo fulmineo nel quale tutta la Divina Commedia, inferno, purgatorio e paradiso, attraversa la mente del convenuto; credo sia questo il momento in cui diviene, per lui o lei,  palese che lo shiatsu non è un massaggio, non è una tecnica, non è qualcosa che è al di fuori di noi stessi.

Il Piacere dello Shiatsu

E se... avessi la possibilità di esprimere la tua umanità, il tuo affetto, la semplicità del tuo cuore. E se...sentissi, la mente libera e grata, per la possibilità che hai di partecipare e ascoltare la vita che si manifesta fra le tue mani...

e dall’altro canto, cioè quello di chi riceve un trattamento,

se finalmente qualcuno si prendesse cura di te,  ti accompagnasse attraverso il tocco a sentire, osservare, sciogliere, comprendere, vivere il tuo corpo, le emozioni, la tua vita, non come limiti ma come possibilità di esperire un viaggio meraviglioso, sarebbe questa una proposta da rifiutare?

Io ho accettato poiché tutto questo è, si esprime, accade, succede intensamente e incessantemente nel mondo dello Shiatsu, il mio mondo.

Ecco perchè, dopo diciotto anni, vivo ancora lo stato dell’innamoramento verso questa Arte e credo che il praticarla sia una proposta da estendere a quanti non vogliono vivere una vita distanti da se stessi e dagli altri. Tutto questo poco c’entra con l’idea comune che lo shiatsu sia un massaggio per dolenti esseri umani un pò stressati, piuttosto “centra” l’esigenza dell’uomo a vivere una vita di reciproco sostegno, apertura accogliente e ricerca di una fraterna umanità che ha come principio guida che l’altro più che diverso è proprio uguale a te.

Poetica del divenire

Tutto è racchiuso in un seme, in un solo piccolo seme...