“L’Accademia Siciliana Shiatsu le Dbn” e il Commissario Montalbano

“L’Accademia Siciliana Shiatsu le Dbn” e il Commissario Montalbano

pubblicato in: Articoli Francesco Musso | 0

di Francesco Musso

In una notte di Giugno, forse a causa della lettura dell’ultimo libro di Camilleri, preso dal solito spirito investigativo e dal desiderio di “spirugghiare” la matassa, il Commissario Montalbano si chiese: - ma “l’Accademia”, cos’è???-.

Dubbioso, come ogni buon siciliano è, di norma, e con l’aiuto dell’ispettore Fazio iniziò così l’interrogatorio del teste.

- Carissimo signor Piccolomini, s’accomodi… -.

-Mi risulta che lei è un operatore di questa fantomatica Associazione di Operatori Shiatsu e Db-qualchecosa-.

-Dbn, signor Commissario-,

-Vabbè, ho capito e che sarebbero ste Dbn?-.

- Commissario, le devo dire  la verità? Mi parse d’aver capito che si tratta di tutte quelle discipline che si concentrano, fanno attenzione,  all’espressione vitale dell’essere umano in senso “olistico” cioè con un approccio globale alla persona e non ad una eventuale e sciagurata malattia, che il Signore ci scansi sempre -.

- Fazio, questo parla peggio di Catarella - sussurrò il Commissario.

- Nsomma’, lei mi sta dicendo semplicemente che invece di Taliare se uno è malato, voi altri Taliate la parte sana? -.

- Nonsì, signor Commissario non è che noi altri spacchiamo a metà, comu na’ fico, il cristiano, piuttosto pinsamo che se gli diamo da bere, lo concimiamo, ci mettiamo attenzione, la pianta cioè il cristiano cresce bene, recupera le sue forze e magari le foglie ci diventano più verdi e numerose! -.

- Mi deve scusare, signor Piccolomini, facciamo finta che ho capito, ma questa beneamata “Accademia Siciliana Shiatsu” che mi rappresenta?-.

-  Ecco Commissario, si viri che lei la “sbirritudine” ce l’ha nel sangue,  per l’appunto, l’Accademia “rappresenta” una serie di cose, vuole che ci faccio l’elenco? -. - Nca’ se proprio non ne possiamo fare a meno… -.

- Commissario, essere un operatore Accademia in primo luogo vuol dire aprirsi al confronto, non rimanere nella nicchia delle proprie certezze “egoiche” -.

- Signor Piccolomini, se usa un’altra parola così giuro che le sparo -.

- Scusasse Commissario e che mi faccio trascinare dalla filosofia, sa un vecchio amore di gioventù -.

- Comunque, per dirla in latino, vuol dire avere sempre il desiderio di crescere e incontrare l’altro cristiano e imparare da lui -.

Mi sta dicendo, che per voi altri è importante la comunicazione e valorizzare le differenze individuali? -.

- Mizzica, Signor Commissario com’è profondo, pare cà si manciò lo zingarelli!! -.

- Faccia poco lo spiritoso - l’interruppe Fazio.

- Signor Piccolomini, macari a mia mi piaceva la poesia!- rispose il Commissario. Improvvisamente si sentì un grande boato.  - Catarella, che c’è? -.

- C’è che arrivò un faxi, che le devo dare di pirsona pirsonalmente, con scritto urgente e all’attenzione del Commissario Montalbano -.

Sul Fax c’era scritto:  -Carissimo, Commissario Montalbano spero che questa mia lettera la trovi bene, e che lei si sia ripreso da quella sensazione di malessere che tanto l’affliggeva durante la vacanza che lei e la sua signora faceste a Montereale. Per combinazione, sa i casi della vita, ho saputo che oggi lei avrebbe parlato con il Signor Piccolomini, dell’Accademia Siciliana Shiatsu, associazione di cui mi fregio essere consigliere, le allego di seguito una breve nota che potrà aiutarla nella comprensione dei nostri scopi istituzionali e non… firmato Andrea Caruso. 

 P.s.: - Spero che conservi un buon ricordo di me e del trattamento shiatsu che le feci a suo tempo! -Montalbano, se l’arricurdava benissimo perché era stata la prima volta che si era addormentato nonostante un uomo, di circa 100kg lo stesse rivoltando come un calzino. Lesse la nota, mentre il Signor Piccolomini aveva abbiato a parlare in austroungarico con l’ispettore Fazio, che si vedeva chiaro che da lì a poco l’avrebbe incriminato per attentato terroristico alla quiete pubblica del commissariato. La nota così recitava:

- Caro Commissario per spiegarle cos’è l’Accademia, vorrei partire da una dichiarazione che una nostra socia mi ha, gentilmente, fatto durante l’ultimo seminario da noi tenuto; la signora guardandomi negli occhi, mi disse - :  - Se avessi saputo che era così divertente non avrei aspettato tanto tempo per fare il mio primo seminario!! -. 

- Ecco, Commissario per capire l’Accademia, bisogna tenere presente che ancor prima di essere un luogo dove si studia, si pratica e ci si aggiorna, è uno spazio dove ognuno di noi si “diverte” poiché fa quello che gli piace fare, insieme ad altri ai quali piace la stessa cosa, non è Disneyland certo ma anche qui è possibile incontrare Super Pippo, Paperino e Gamba di legno e le assicuro niente è più bello di scoprire dietro quei volti, all’inizio anonimi, le storie che solo la vita sa creare e intessere-. 

 - Ancora prima che un’associazione, l’Accademia è un modo di pensare la vita e i rapporti con gli altri. Una chiave di lettura della realtà che pone al centro della propria visione l’attenzione ai fenomeni vitali, sminuendo il piano patologico, aprendosi, invece, all’intendimento delle cose e osservandone non un “piano” ma la loro naturale multidimensionalità -.

- In breve, l’Accademia è un modo di camminare insieme a dei compagni di viaggio sulla strada dell’evoluzione e della crescita umana -.

-Macari, pure il signor Caruso è tanticchia poeta>> pinsò tra se e sè il Commissario quando sentì suonare il telefono -.

- Pronto, Montalbano sono!! -, -e io la fata turchina - gli rispose il questore di Montelusa.

- Commissario, si ricordi che l’aspetto alle quattro per sapere come procede l’indagine su quell’associazione col nome strano Acca-qualchecosa, lo sa che da Roma vogliono notizie dal Ministero di Grazia e Giustizia -.

- Certo, signor Questore ci vediamo all’orario - rispose di malavoglia Montalbano, che di vedere il Questore non aveva mai gana. Aveva appena posato l’apparecchio, che gli risovvenne l’ultima frase della lettera del signor Caruso… “sulla strada dell’evoluzione e della crescita umana” non sapeva perché ma quelle parole gli davano un senso di buon umore, forse, alla sua età, gli piaceva, ancora, pinsare che a questo mondo esisteva gente che faceva le cose non per piccioli e convenienze varie, ma per crescere e diventare uomini migliori.

Mentre continuava a “strumentiare” nella sua testaMontalbano, si sentiva stranamente confortato come non gli capitava da anni, quando sentì una voce sussurrargli vicino l’orecchio: -Commissario, sveglia, il trattamento è finito-.

 

Dedicato con grandissimo affetto ad Andrea Camilleri, musa e maestro.

 

 

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